Mercato Immobiliare Residenziale: il Terzo Trimestre 2025 Segna la Ripresa. Ecco Tutti i Dati dell’OMI

Dicembre 5, 2025
0 Comments

Il terzo trimestre del 2025 conferma un nuovo slancio per il mercato immobiliare residenziale italiano. I dati più recenti dell’Osservatorio OMI dell’Agenzia delle Entrate fotografano un settore in consolidamento, dove domanda e offerta sembrano finalmente ritrovare un equilibrio dopo anni di incertezze e rallentamenti. Per chi opera nel real estate – agenti, consulenti, investitori – questi numeri offrono spunti di analisi preziosi per interpretare le dinamiche in corso e orientare strategie commerciali e di investimento.


Compravendite in Crescita: +8,5% su Base Annua

Tra luglio e settembre 2025 sono state registrate circa 174.892 compravendite residenziali, con un aumento dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. È un segnale robusto che conferma la ripresa già intravista a inizio anno: famiglie e investitori sono tornati a muoversi con maggiore fiducia, anche grazie a condizioni di credito più favorevoli, spread più bassi e mutui più accessibili rispetto agli anni precedenti.

Il traino delle grandi città

Alcuni mercati urbani si distinguono nettamente:

  • Milano: +11,8%
  • Palermo: +8,5%

Milano continua a guidare le dinamiche nazionali, confermandosi hub economico e residenziale di riferimento. Palermo, invece, sorprende con una performance brillante che riflette un crescente interesse verso le grandi città del Sud con potenziale ancora inespresso.


Abitazioni esistenti vs nuove costruzioni: il mercato premia l’usato

Uno dei dati più significativi riguarda la composizione del mercato:

  • Abitazioni esistenti: +10%
  • Nuove costruzioni: –9,6%

La preferenza per il segmento dell’usato non è casuale. Dietro questo trend si nascondono dinamiche legate al prezzo e alla disponibilità: l’usato offre spesso metrature più ampie, posizioni centrali o semicentrali e un miglior rapporto qualità/prezzo. Inoltre, molti acquirenti scelgono immobili da ristrutturare per beneficiare dei bonus disponibili o per personalizzare l’abitazione.

Curiosità: negli ultimi anni è cresciuto l’interesse verso gli immobili “pronti da abitare” o già ristrutturati, soprattutto nelle aree urbane: il motivo è legato ai tempi e ai costi delle ristrutturazioni, spesso più lunghi e incerti di quanto previsto.


Prime e seconde case: una fotografia interessante delle motivazioni d’acquisto

Nel terzo trimestre 2025:

  • Prime case: 121.720 transazioni (69,59% del totale)
  • Seconde case: 53.172 transazioni (30,41%)

La percentuale di seconde case è elevata e conferma una tendenza già osservata: gli italiani tornano a investire nel mattone non solo per abitare ma anche per diversificare il patrimonio, puntare su immobili turistici o generare reddito da locazione.

Questo fenomeno riguarda soprattutto zone costiere, città d’arte e piccoli borghi ben collegati, dove i prezzi sono ancora competitivi rispetto ai grandi centri.


Mercato delle Locazioni: cresce la domanda, cambiano le formule

Accanto alle compravendite, anche il mercato delle locazioni mostra segnali vivaci:

  • Nuovi contratti annui: +2,5%
  • Locazioni ordinarie: –3,4%
  • Contratti transitori: +3,7%
  • Canone concordato: +8,8%
  • Contratti per studenti: +9%

La domanda di affitti è quindi in crescita, ma con una trasformazione importante: a calare sono le locazioni “ordinarie”, mentre aumentano formule flessibili o più vantaggiose fiscalmente.

Il boom dei contratti per studenti è coerente con il ritorno massiccio alla didattica in presenza e con l’aumento degli studenti fuori sede nelle principali città universitarie.


Un’Italia Immobiliare a Due Velocità

Nonostante il quadro positivo, la ripresa non è uniforme. Le grandi città e i centri urbani beneficiano maggiormente della crescita, mentre molte aree interne, periferie e piccoli comuni restano indietro. La Federazione del settore sottolinea come questo divario rischi di ampliare ulteriormente la distanza tra territori dinamici e territori fragili.

Un monito politico necessario: il mercato si sta riprendendo, ma servono politiche abitative che sostengano anche i contesti meno attrattivi, dove il valore immobiliare e la domanda restano deboli.


Un mercato in salute, ma da leggere con attenzione

Il terzo trimestre 2025 offre una fotografia incoraggiante per il real estate italiano:

  • Le compravendite crescono in modo solido.
  • Il mercato premia l’usato.
  • Le locazioni mostrano vivacità e nuove tendenze.
  • L’interesse verso seconde case rimane forte.

Per i professionisti del settore, questi dati rappresentano non solo uno scenario positivo, ma anche una guida per orientare strategie commerciali, investimenti e consulenza ai clienti.

Il mattone torna a essere un terreno fertile, ma richiede una lettura attenta delle dinamiche territoriali e dei nuovi bisogni abitativi delle famiglie italiane.

Leave a Comment