Decreto Salva Casa 2024

Luglio 25, 2024
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Decreto Salva Casa 2024

La legge di conversione del decreto legge 69/2024, meglio conosciuta come “Decreto Salva Casa 2024”, è stata approvata definitivamente dal Senato. Con il governo che ha posto la fiducia sul testo, il decreto è già diventato legge senza ulteriori modifiche.

Questo decreto introduce una serie di novità rilevanti, dall’abitabilità dei mini appartamenti alla sanatoria per le lievi difformità edilizie, fino al cambio di destinazione d’uso e al recupero dei sottotetti. Vediamo in dettaglio cosa prevede il decreto.

Abitabilità dei MiniAppartamenti

Il Decreto Salva Casa supera le condizioni di abitabilità stabilite da un decreto ministeriale del 1975. Con questo nuovo decreto, viene data abitabilità a mini abitazioni e mini appartamenti, a condizione che:

L’altezza minima sia di 2,40 metri e la superficie di almeno 28 m² per i bilocali.

L’altezza minima sia di 2,40 metri e la superficie di almeno 20 m² per i monolocali.

La novità rispetto alla formulazione iniziale riguarda il fatto che queste condizioni sono richieste non solo per ottenere l’agibilità da parte del professionista, ma anche per “l’acquisizione dell’assenso dell’amministrazione competente”, mantenendo comunque il rispetto degli altri requisiti igienici -sanitari previsti dalla normativa vigente.

Sanatoria delle Lievi Difformità Edilizie

Il ministro Salvini ha dichiarato che il Decreto Salva Casa serve a sanare le piccole irregolarità edilizie che bloccano i lavori, senza costituire un condono edilizio. Le tolleranze costruttive previste sono:

6% per abitazioni fino a 60 m².

5% per superfici tra 60 e 100 m².

4% per superfici tra 100 e 300 m².

3% per superfici tra 300 e 500 m².

2% per superficie superiore a 500 m².

Stato Legittimo degli Immobili

Tra le novità della legge ci sono disposizioni riguardanti lo stato legittimo degli immobili, che prevedono che:

Le difformità e gli abusi sulle parti comuni di un edificio condominiale non potranno bloccare i lavori di riqualificazione di un appartamento.

Le irregolarità di un singolo appartamento non potranno bloccare la ristrutturazione delle parti comuni di un condominio.

Inoltre, il termine per rimuovere gli abusi edilizi è stato esteso da 90 a 240 giorni dall’ingiunzione del Comune, con la possibilità per l’amministrazione comunale di disporre ulteriori rinvii in caso di comprovate esigenze di salute dei residenti.

Eliminazione della “Doppia Conformità”

Il decreto prevede l’eliminazione della cosiddetta “doppia conformità” per gli abusi edilizi minori. Sarà sufficiente che l’intervento sia conforme alla disciplina urbanistica vigente al momento della domanda di sanatoria, e non a quella vigente al momento della realizzazione dell’abuso.

Vetrate panoramiche e altri interventi

Il decreto introduce nuove categorie di interventi in edilizia libera, realizzabili senza titolo abilitativo, tra cui:

Installazione di vetrate panoramiche mobili e trasparenti (VEPA).

Installazione di strutture fisse per la protezione dal sole e dagli agenti atmosferici, come tende a pergola o bioclimatiche.

Installazione della pompa di calore fino a 12 kW.

Eliminazione delle barriere architettoniche.

Manutenzione ordinaria.

Recupero dei Sottotetti

Anche i sottotetti possono diventare abitazioni. La norma consente il recupero dei sottotetti secondo le procedure previste dalle leggi regionali, anche senza rispettare le distanze minime tra edifici e confini, a condizione che:

I limiti di distanza vigenti all’epoca della realizzazione dell’edificio siano rispettati.

Non siano apportate modifiche alla forma e alla superficie del sottotetto.

Sia rispettata l’altezza massima dell’edificio.

Cambio di destinazione d’uso

Il decreto prevede che il cambio di destinazione d’uso della singola unità immobiliare, con o senza opere, all’interno della stessa categoria funzionale sia sempre consentito, nel rispetto della normativa di settore. Per le unità al piano terra o seminterrato, il passaggio alla destinazione residenziale è disciplinato dalla legislazione regionale.

Immobili del Vajont

Per gli immobili costruiti grazie agli aiuti nelle zone colpite dalla tragedia del Vajont, il certificato di collaudo sostituisce il certificato di agibilità o abitabilità, purché le opere rispettino la normativa vigente all’epoca della loro realizzazione.

Iter e Scadenza del Decreto

Il Decreto Salva Casa è entrato in vigore il 30 maggio 2024, dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Doveva essere approvato definitivamente entro il 28 luglio 2024, e il Senato ha confermato la fiducia il 24 luglio 2024, concludendo l’iter parlamentare e trasformando il decreto in legge.

Questo decreto rappresenta un importante passo avanti nella semplificazione delle norme edilizie e nella promozione di soluzioni abitative più flessibili e accessibili, con l’obiettivo di rispondere alle esigenze abitative degli italiani e di facilitare interventi di riqualificazione urbana.

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